Fonti internazionali

Archivio di articoli da fonti internazionali in traduzione italiana

  • Fonte: Bulletin of the Atomic Scientists - 11.03.2026

    Oggi, 11 marzo, ricorre il 15° anniversario dell’incidente nucleare di Fukushima, il peggior disastro nucleare civile mai verificatosi in Giappone. Le conseguenze di questo evento hanno avuto un impatto di vasta portata sulla società giapponese. Oltre alle evacuazioni di massa, agli ingenti costi economici e alle incertezze sul futuro energetico del Giappone, il disastro ha anche dato vita ad accesi dibattiti sugli effetti dell’esposizione alle radiazioni.

  • Fonte: Michael Roberts blog - 21.02.2026

    Mentre i dazi di Trump vengono dichiarati illegali, Michael Roberts valuta il loro effetto sull'economia e sulla classe operaia americana, nonché l'impatto dell'Intelligenza Artificiale.

  • Fonte: Michael Roberts blog - 24.02.2026

    Michael Roberts descrive in dettaglio l'entità del danno economico causato a tutte le parti dalla guerra in Ucraina, e come questa stia accelerando la privatizzazione neoliberista in Ucraina e l'austerità in Europa.

  • Fonte: Struggle-La Lucha - 14.02.2025

    Nel febbraio 2026, l'indice Dow Jones Industrial Average ha superato i 50.000 punti. I conduttori televisivi lo hanno definito un segnale di forza. Allo stesso tempo, si stima che ogni giorno 200.000 persone vendano il proprio plasma sanguigno per pagare l'affitto, fare la spesa o coprire le spese mediche. Questa è l'economia degli Stati Uniti.

  • Fonte: Springer Nature - 25.06.2023

    La ricerca qui presentata si ricollega alla strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 esposta dalla Commissione europea nel 2020 quale elemento chiave del Green Deal europeo, il piano dell’Ue per raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Annunciato come una priorità, il piano è stato oggetto di proteste da parte di alcuni Stati membri e categorie economiche che ne hanno comportato dei compromessi al ribasso.

  • Fonte: Michael Roberts blog - 21.01.2026

    In questo articolo, Roberts esamina le basi storiche ed economiche della disputa sulla Groenlandia e le minacce degli Stati Uniti. Secondo l'autore, l'"armonioso" mondo capitalista della cooperazione globale, guidato da uno Stato egemonico in alleanza con altre "democrazie" capitaliste che stabiliscono le regole per gli altri, è finito.

  • Fonte: Science for the People - 04.12.2025

    Per le comunità indigene di tutto il mondo, la conoscenza dell'ambiente non è una questione accademica, è un'abilità fondamentale per la sopravvivenza. I sistemi di conoscenza indigeni stanno riemergendo come strutture fondamentali per affrontare le sfide della sicurezza alimentare e preservare gli ecosistemi fragili. Non si oppongono all'innovazione né rifiutano le tecnologie moderne. Piuttosto, stanno trovando il modo di integrare la saggezza tradizionale con le nuove metodologie.

  • Fonte: Michael Roberts blog - 05.01.2026

    A poche ore dagli attacchi militari statunitensi in Venezuela e dalla cattura del suo presidente, Nicolas Maduro, il presidente Trump  ha dichiarato che «le grandi compagnie petrolifere statunitensi sarebbero intervenute, avrebbero speso miliardi di dollari, avrebbero riparato le infrastrutture gravemente danneggiate e avrebbero iniziato a fare soldi per il Paese». Trump non ha nascosto che una delle ragioni principali dell'attacco e del rapimento di Maduro era quella di dare agli Stati Uniti il controllo delle vaste riserve petrolifere del Venezuela, da lui definite come «il nostro petrolio».

  • Fonte: Environmental Research: Climate - 17.11.2025

    Una nuova ricerca sul clima, pubblicata il 17 novembre sulla rivista Environmental Research: Climate, mette in discussione la convinzione generale secondo cui, una volta raggiunte le condizioni di "zero emissioni nette", per le generazioni future la situazione inizierà a migliorare. Purtroppo, ondate di calore più intense e prolungate - che saranno sempre più gravi in relazione a quanto più tempo ci vorrà per raggiungere le emissioni nette di carbonio pari a zero - diventeranno la norma.

  • Fonte: Michael Roberts blog - 10.12.2025

    Il recente World Inequality Report 2026 mette in luce un enorme divario economico, ma non riesce a mettere in discussione il potere concentrato del capitale.

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    Due studi sull’inquinamento nelle foreste

    Fonte: Association Francis Hallé - 27.08 e 24.09.2025

    In questi due studi, pubblicati nel sito francese foretprimaire-francishalle.org, viene indagata la presenza di metalli pesanti nelle cavità arboree, e la presenza di pesticidi e altri composti chimici nei terreni forestali. Ne è emerso che anche nei boschi vetusti, dove scarso è stato l’intervento antropico, si è trovata la presenza di metalli pesanti e prodotti chimici di sintesi, a volte a livelli molto elevati, a testimonianza che nonostante le regolamentazioni intervenute nel tempo questi inquinanti rappresentano un problema per la salute umana e dell’ambiente, che dal passato si proietta nel futuro. 

  • Fonte: Beyond Pesticides - 25.11.2025

    I pesticidi, le microplastiche e i PFAS stanno causando un rapido declino della salute riproduttiva maschile.

  • Fonte: Inside Climate News - 17.10.2025

    La diminuzione della clorofilla prodotta dal fitoplancton dimostra che un sistema vitale di supporto alla vita si sta indebolendo, minacciando le catene alimentari e il clima.


  • Fonte: Michael Roberts blog - 03.10.2025

    Güney Işıkara e Patrick Mokre hanno pubblicato un libro approfondito che spiega come la teoria del valore di Marx funzioni per spiegare le tendenze e le fluttuazioni nelle moderne economie capitalistiche. Il titolo, Marx’s Theory of Value at the Frontiers – Classical Political Economics, Imperialism and Ecological Breakdown[La teoria del valore di Marx alle frontiere – Economia politica classica, imperialismo  e collasso ecologico], indica al lettore che il libro tratta della legge del valore di Marx applicata a quelle che gli autori definiscono le sue “frontiere”, ovvero i mercati e il commercio, l'imperialismo e la crisi ambientale globale.


  • Fonte: The Guardian - 28.08.2025

    Un nuovo modello climatico indica che il punto di svolta che rende inevitabile il collasso dell’Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC) sarà probabilmente superato entro pochi decenni. L'AMOC, di cui fa parte anche la Corrente del Golfo, è un sistema di correnti oceaniche nell'Oceano Atlantico che trasporta acqua calda dalla regione equatoriale verso il Nord Atlantico e acqua fredda e densa di ritorno verso sud. Questa circolazione è fondamentale per la regolazione del clima globale, in particolare per il clima europeo, e la sua stabilità è legata a delicate interazioni tra riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacci e dinamiche dei venti.


  • Fonte: REDD-Monitor - 11.08.2025

    Ex dipendenti sottolineano come il lavoro di Microsoft per l'industria dei combustibili fossili stia aggravando la crisi climatica.



  • Fonte: Jacobin América Latina - 24.06.2025

    A cinquecento anni dalla morte per decapitazione, Thomas Müntzer riappare come una figura profetica della rivoluzione sociale, come leader di una rivolta contadina che, molto prima del socialismo moderno, già chiedeva l'abolizione dei privilegi, la proprietà collettiva della terra e la giustizia degli oppressi contro i potenti.


  • Fonte: ICAN - 06.08.2025

    Il 2025 segna l'80° anniversario dell'invenzione delle armi nucleari e del loro primo utilizzo nel New Mexico, a Hiroshima e Nagasaki. La minaccia che le armi nucleari possano essere nuovamente utilizzate in un conflitto, o accidentalmente, è alta come non mai, se non addirittura più alta. Sono sufficienti 80 anni vissuti sotto questa minaccia esistenziale. Dobbiamo eliminare le armi nucleari prima che siano loro a eliminare noi.


  • Fonte: The Ecologist- 02.07.2025

    Secondo una nuova ricerca, il crollo delle foreste tropicali durante l'estinzione di massa più catastrofica della storia della Terra è stata la causa principale del prolungato riscaldamento globale che ne è seguito.


  • Fonte: Beyond Pesticides 26.06.2025

    Un articolo pubblicato il 29 maggio 2025 su Nature Reviews Earth & Environment mette in evidenza come i pesticidi utilizzati nella produzione agricola globale rappresentano, in vari modi, rischi per gli ecosistemi e la salute umana. Gli autori dello studio affermano che «una volta applicati alle colture, i pesticidi vengono trasportati attraverso le derive, i flussi delle acque superficiali e sotterranee, e le migrazioni della fauna selvatica». Anche i residui presenti nei prodotti alimentari come frutta e verdura, e il bioaccumulo presente negli animali consumati come cibo, minacciano i consumatori di tutto il mondo, in particolare quelli che dipendono dal commercio internazionale.