Antropocene-Ecologia-Socialismo presenta una Rassegna di articoli, saggi e contributi tratti da fonti internazionali e nazionali in particolare dai due siti di riferimento politico e teorico: Monthly Review e Climate & Capitalism. La pubblicazione non implica necessariamente la condivisione politica dei contenuti.
Fonte: The Ecologist - 13.06.2021
"Il capitalismo, il colonialismo e la devastazione ecologica sono causa ed effetto l'uno dell'altro, e si sono coevoluti".
“Se le misure rivolte alla fauna selvatica distoglieranno dalle debolezze della sicurezza sanitaria globale evidenziate dal COVID-19, la prossima pandemia riscuoterà un successo ancora maggiore”.
Fonte: Animal Liberations Currents - 05.05.2020
Animal Liberation Currents è un sito che coniuga analisi marxista ed antispecismo.
C’è un compito di conoscenza da porsi nel disattivare le matrici strutturali di questa crisi, sia per superarla sia per combattere un sapere tecnoscientifico che ha servito da base quel modello estrattivista dell’economia che è all’origine di questa crisi.
Ian Angus’s book was published in 2016. Since then there have been both new discoveries and important ratifications.
Fonte: Animal Liberation Currents - 28.01.2020
Studi critici sulla questione animale sono praticamente concordi riguardo l’intensificarsi dello sfruttamento animale prodotto dal modo di produzione capitalistico. Tuttavia, la maggior parte dei marxisti sono ignari riguardo tale discussione e l’ecosocialismo stesso è piuttosto pavido nei confronti degli abusi animali, come si evince nell'International Ecosocialist Manifesto, [1] il quale non tiene conto della questione animale.
Fonte: Collettivo Epidemia - 17.07.2020
Il termine "agroecologia" compare per la prima volta nel 1930, quando l’agronomo cecoslovacco Basil Bensin propone di creare a Roma il primo istituto internazionale di agricoltura fondato sull’ “agroecologia”.
Fonte: Connettere - 12.11.2019
Nel 2009 sulla rivista scientifica Nature è stato pubblicato un articolo, a firma di 29 tra i maggiori scienziati esperti di scienze della Terra e di scienza della sostenibilità, in cui si identificavano i principali processi che regolano la stabilità e la resilienza del sistema terrestre, proponendo – per questi processi – dei limiti quantitativi entro i quali l’umanità può continuare a svilupparsi e prosperare per le generazioni a venire.
Fonte: Enrico Giannetto - 10.07.2021
Riflettere sulle città, sulle loro forme e sulle loro strutture è riflettere sulle varie forme e strutture di insediamenti umani stabili ed estesi sulla Terra. Le città rappresentano, quindi, quanto di più specifico è della nuova forma di vita umana che si instaurò nel neolitico, in molte parti della Terra, a seguito della rivoluzione agricola che portò da una vita nomade a una vita stanziale.
Fonte: Odissea - 09.11.2018
Il collasso ambientale non sarà la fine della vita sulla Terra, ma probabilmente della società e della specie umana.
La biomassa dei mammiferi selvatici, del bestiame (dominato dai bovini) e degli esseri umani prima della civilizzazione e oggi.
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