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Ecologia politica

  • Fonte: Monthly Review - 01.04.2023

    Pubblichiamo questa intervista a John Bellamy Foster, apparsa per la prima volta sulla rivista ceca Contradictions, numero 6 (2022), in seguito adattata per Monthly Review.

  • Fonte: Monthly Review - 01.06.2023

    Nella pagina iniziale di The Return of Nature, ho fatto riferimento al «secondo fondamento» del pensiero socialista in questi termini:

    «Per la teoria socialista come per l'analisi liberale – e per la scienza e la cultura occidentali in generale – la nozione di conquista della natura e di esenzione dell'uomo dalle leggi naturali è stata per secoli un tropo importante, che riflette l'alienazione sistematica della natura.

  • Fonte: Socialist Standard

    Per questo mese presentiamo tre libri recensiti da Howard Moss sulla rivista mensile inglese «Socialist Standard». Queste opere trattano temi a nostro avviso assai interessanti: una storia cooperativa della vita sulla Terra; un'analisi del processo di estinzione della biosfera da parte del sistema capitalistico; un esame dettagliato delle presunte "benefiche" politiche green.

  • Facciamoci sentire! Manifesto per una nuova ecologia, di Bruno Latour e Nikolaj Schultz, Einaudi, 2023.

    Questo libro è un appello. Un invito meditato ma accorato a rimettere in moto la politica, a riprendere la battaglia. Nel corso degli ultimi anni si è affacciato alla storia un nuovo soggetto politico, la «classe ecologica». Ma è ancora divisa, e per questo incapace di incidere davvero sulla realtà.

  • Il cerchio da chiudere, di Barry Commoner, Garzanti, 1986. Con “Il cerchio da chiudere” Commoner ci ha chiaramente spiegato come la causa della crisi dei rapporti tra uomo e natura sia da ricercare nello sfruttamento di risorse naturali scarse, per produrre, con processi inquinanti, merci inquinanti.

  • Il Giardino di Babilonia, di Bernard Charbonneau, Edizioni degli Animali, 2022.

    Bernard Charbonneau è stato un precursore (Il sentimento della natura, forza rivoluzionaria è del 1937), assieme a pochi altri, in quella linea di pensiero che unisce in uno stesso cammino spiriti diversi, fraterni e solidali: Ivan Illich, Pier Paolo Pasolini, Jacques Ellul, Serge Latouche, Simone Weil, María Zambrano.

  • Fonte: Monthly Review - 01.11.2018

    Ricordiamo Paul Burkett (1956 - 2024), pubblicando questo articolo scritto con John Bellamy Foster, apparso su «Monthly Review» il 1 novembre 2018, tradotto e pubblicato in Frattura metabolica e Antropocene. La distruzione capitalistica della natura (Smasher, 2023)*, la prima antologia di testi ecosocialisti comparsa nel nostro paese.

  • L'ecologia della libertà, di Murray Bookchin, Elèuthera, 2021.

    Murray Bookchin, una delle voci più ascoltate della controcultura americana e uno dei pionieri del movimento ecologico internazionale, è stato un pensatore eclettico e originale, che ha unito analisi politiche in senso stretto ad attivismo ambientalista e riflessioni di filosofia e urbanistica. 

  • L’ecologia politica di Dario Paccino. Tra l’imbroglio ecologico e le lotte contro il nucleare, a cura di Gennaro Avallone e Sirio Paccino, Ombre Corte, 2024.

    Dario Paccino, noto soprattutto per il suo importante saggio dal titolo L’imbroglio ecologico (1972), ha contribuito alla nascita e, in parte, ai successivi sviluppi degli studi che in Italia hanno teso a politicizzare la conoscenza sulle condizioni di vita e salute dentro e fuori i luoghi di lavoro, entrando in diretta connessione con i conflitti in fabbrica, nei cantieri e nei territori contro le nocività e contro lo scambio salario-malattie.

  • Fonte: Monthly Review - 01.01.2023

    È difficile negare che Karl Marx sia stato il principale critico rivoluzionario dell'umanesimo illuminista del XIX secolo. Nessun altro pensatore ha sviluppato una critica dell'Uomo astratto ed egoista dell'Illuminismo in così tanti ambiti – religione, filosofia, Stato, diritto, economia politica, storia, antropologia, natura/ecologia – né ha rivelato così a fondo la sua brutale ipocrisia.

  • Fonte: Monthly Review - 01.01.2024

    In questa introduzione a The Dialectics of Ecology (Monthly Review Press, aprile 2024), John Bellamy Foster traccia la ricostruzione relativamente recente dell'ecologia marxiana, basata sulla classica interpretazione marxista del sistema metabolico-sociale che lega l'umanità e la natura. È attraverso il naturalismo dialettico, scrive Foster, che possiamo affrontare le crisi dell'Antropocene e costruire una società che sostenga veramente il benessere sia della società che della Terra stessa.

  • La via di Laura Conti. Ecologia, politica e cultura a servizio della democrazia, di Valeria Fieramonte, enciclopedia delle donne, 2021.

    Una biografia di Laura Conti che racconta la sua storia di impegno politico, che la vide giovane partigiana durante la Resistenza, prigioniera nel campo di concentramento di Bolzano e poi attiva nelle battaglie per i diritti umani, che percorre la passione e la dedizione alla scienza, alla medicina, alla biologia, all’ecologia

  • Fonte: Monthly Review Press1993

    Il conflitto sempre
    più crescente tra ecologia e capitalismo riflette l'intensità con cui il profitto è diventato sorprendentemente la connessione primaria e più potente tra gli esseri umanie tra gli esseri umani e la natura.

  • Jacopo Nicola Bergamopresenta  Marxismo ed ecologia. Origine e sviluppo di un dibattito globale, pubblicato da ombre corte nel 2022.

  • Marxismo ed ecologia. Origine e sviluppo di un dibattito globale, di Jacopo Nicola Bergamo, ombre corte, 2022.

    Spesso si ritene che il pensiero e la pratica ecologista non abbiano nulla a che fare con il marxismo, per lo più associato a una frettolosa lettura della sua teoria dello sviluppo delle forze produttive. Ebbene, il lavoro di Bergamo mostra non solo che il pensiero marxiano è compatibile con le istanze dei movimenti contro il cambiamento climatico, ma che è anche necessario per pensare a una trasformazione radicalmente “ecologica” della civiltà e del nostro essere nel mondo.


  • Secondo Zygmunt Bauman, «nella società dei consumatori, l'homo consumens aspira alla gratificazione dei desideri più di qualsiasi altra società del passato ma, paradossalmente, tale gratificazione deve rimanere una promessa e i bisogni  non devono aver fine, perché la piena soddisfazione sfocerebbe nella stagnazione economica».

  • Fonte: Monthly Review - 01.01.2025

    Durante la Rivoluzione Industriale del XIX secolo, Newcastle, in Inghilterra, si trovava al centro dell'industria del carbone. L'espressione "portare il carbone a Newcastle" nacque per indicare l'inutilità di portare qualcosa in un luogo dove era già presente in abbondanza. Per un pensatore occidentale parlare di civiltà ecologica (o eco-civiltà) a un pubblico cinese è come "portare il carbone a Newcastle", poiché è in Cina che il concetto è maggiormente sviluppato. Tuttavia, sosterrò che la nozione di eco-civiltà è intrinsecamente legata al marxismo. Questa presentazione sarà quindi dedicata all'esame del concetto di eco-civiltà da una prospettiva marxista ecologica ampia. A questo proposito, ho dieci tesi preliminari sull'eco-civiltà.

  • What Every Environmentalist Needs to Know About Capitalism: A Citizen’s Guide to Capitalism and the Environment, di Fred Magdoff e John Bellamy Foster, Monthly Review Press, 2011. "Ciò che ogni ambientalista deve sapere sul capitalismo: una guida al capitalismo e all'ambiente" affronta i due più grandi problemi del nostro tempo: la crisi ecologica e la vacillante economia capitalista.