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Antropocene


  • L’anno 2024 ha visto due momenti diversi ma egualmente importanti per la storia delle Scienze della Terra. Il primo momento risale a marzo, quando la Commissione Internazionale di Stratigrafia (ICS) – il Sottocomitato permanente dell’IUGS, responsabile della definizione delle unità del tempo geologico – ha rifiutato ufficialmente la proposta di formalizzare una nuova epoca, l’Antropocene. Il secondo momento di grande importanza storico-geologica risale ad agosto, quando – nell’ambito del 37th International Geological Congress tenutosi a Busan (Corea) – è stato presentato il volume “I secondi 100 siti IUGS del patrimonio geologico”. Proprio in 101ª posizione troviamo la Valle dell’Agno, della provincia di Vicenza, che è stata riconosciuta per la categoria “Storia delle Geoscienze”.

  • Fonte: Monthly Review - 01.01.2025

    In questa intervista con Claudia Antunes della rivista brasiliana Sumaúma, Ian Angus parla delle idee esposte in Facing the Anthropocene [trad. it. Anthropocene. Capitalismo fossile e crisi del Sistema Terra, Asterios Editore] e spiega l'origine del suo pensiero.

  • Una valle nell'Antropocene. L'uomo come agente geologico nella Val d'Astico, di Dario Zampieri, Cierre, 2019.

    Negli anni Cinquanta del secolo scorso, all’inizio della “grande accelerazione” (nell’uso dei combustibili fossili e nella crescita economica e demografica), nell’alta Val d’Astico si tentò di costruire una diga, ma i lavori furono improvvisamente abbandonati.

  • È stato recentemente pubblicato da Luiss University Press (traduzione di Vincenzo Santarcangelo) uno dei saggi più importanti di Timothy Morton: Ecologia oscura. Logica della coesistenza futura (l’edizione originale è del 2016). A seguire, un'intervista col filosofo inglese sui temi centrali del suo lavoro.

  • Viaggio nell'Italia dell'Antropocene, di Telmo Pievani e Mauro Varotto, Aboca Edizioni, 2021.

    Siamo nel 2786 – mille anni dopo il viaggio in Italia di Goethe – quando un turista ripercorre l’Italia del Grand Tour. Con la fusione del permafrost, la scomparsa delle calotte glaciali e la rottura dell’equilibrio antropico, il livello del mare è salito di 65 metri inondando le coste.

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