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Decrescita

  • Fonte: Climate&Capitalism - 12.09.2023

    Alcuni esponenti della sinistra sostengono che "socialismo della decrescita" significherebbe una privazione di massa. Richard Seymour risponde che il socialismo mira a migliorare la qualità della vita, e questo potrebbe significare produrre meno cose.

  • Fonte: Climate&Capitalism - 25.03.2025

    Forti contrapposizioni oscurano i veri problemi che dobbiamo affrontare nella costruzione di un movimento contro l’ecocidio capitalista.

  • Fonte: Climate&Capitalism - 26.09.2023

    Questa è la risposta a un articolo di Jonathan Neale pubblicato sul sito Climate and Capitalism l'11 luglio dal titolo The ‘eco’ in ecosocialism must mean climate, or we are lost.*

  • Fonte: Monthly Review - 01.07.2023



    Tutti i concetti importanti hanno contorni dialetticamente vaghi.

    Herman E. Daly [1]

    Il termine decrescita indica un insieme di approcci politico-economici che, di fronte all'attuale accelerazione della crisi ecologica planetaria, rifiutano la crescita economica esponenziale e illimitata come definizione di progresso umano.

  • Fonte: Brave New Europe - 10.02.2021

    Le persone sembrano comprendere il concetto astratto di “illimitatezza”, ma è più difficile comprendere che il concetto non può e non dovrebbe essere applicato al concetto di crescita. Anche i socialisti  devono liberarsi dell’idea che la quantità possa aumentare, quando conta solo la qualità.

  • Fonte: Monthly Review - 01.06.2024

    L'affermazione che Karl Marx sostenesse una crescita materiale illimitata è stata ripresa di recente, da due punti di vista opposti: uno sostiene che Marx abbia abbandonato tali opinioni antiecologiche in tarda età, mentre l'altro sostiene con forza il suo presunto prometeismo. In questo editoriale, i redattori della Monthly Review sostengono che entrambe le parti fraintendono e travisano le opinioni di Marx.

  • Fonte: Monthly Review- 01.06.2024

    Intervista di Arman Spéth a John Bellamy Foster sul crescente interesse per il pensiero della decrescita e sull'importanza di introdurre la pianificazione democratica, finalizzata a una vera uguaglianza, in tutti i livelli della società. Versione riveduta e ampliata dell'intervista pubblicata per la prima volta nella primavera del 2024 sulla rivista svizzera Widerspruch.

  • Giorgio Nebbia precursore della decrescita. L’ecologia comanda l’economia. Con una selezione antologica di suoi scritti, di Marino Ruzzenenti, Jaca Book, 2022.

    Il rapporto tra ecologia ed economia è stato al centro degli interessi scientifici di Giorgio Nebbia per almeno cinquant’anni. Egli ha dimostrato che l’ecologia deve comandare l’economia se l’umanità vuole avere un futuro sul pianeta.

  • Fonte: Climate&Capitalism - 23 giugno 2023

    Anche se il marxista giapponese Kohei Saito non avesse scritto Marx in the Anthropocene: Towards the Idea of Degrowth Communism, la sinistra oggi dovrebbe ancora prendere sul serio l'idea della decrescita.

  • Fonte: Monthly Review - 10.08.2022


    Cinquant'anni dalla pubblicazione di The Limits of Growth (I limiti dello sviluppo): un'intervista di Juan Bordera e Ferran Puig Vilar a Dennis Meadows, coautore del Rapporto.

  • Fonte: Green Social Thought - 06.10.2023

    I detrattori affermano che i lavoratori non sosterranno mai la decrescita, ma non capiscono né i lavoratori, né la decrescita.

  • Fonte: Climate&Capitalism - 05.09.2023

    Uno studio di Lancet rileva che le politiche di "crescita verde" sono ben lontane da ciò che è necessario per prevenire i cambiamenti pericolosi.

  • Fonte: Climate&Capitalism - 25.06.2023

    La recensione di Peter Boyle del libro di Kohei Saito Marx in the Anthropocene: Towards the Idea of Degrowth Communism (Climate & Capitalism, 23 giugno 2023) fornisce un eccellente resoconto dei suoi punti principali.


  • Fonte: Climate&Capitalism - 25.07.2025

    Nel suo nuovo libro, Rojo fuego: Reflexiones comunistas frente a la crisis ecológica (Rosso fuoco: riflessioni comuniste sulla crisi ecologica), il marxista argentino Esteban Mercatante denuncia il capitalismo come causa principale della crisi ecologica “multidimensionale”, impegnandosi al contempo in un dialogo significativo con correnti ecologiste come quelle della decrescita e dell'ecomodernismo. Contro queste, Mercatante sostiene una strategia “ecomunista”, incentrata sul lavoro come agente sia della propria emancipazione sia della trasformazione qualitativa del rapporto della società con la natura, come unico mezzo per evitare il disastro. 

  • Fonte: Monthly Review - 01.04.2022

    Decrescita ed ecosocialismo sono due dei movimenti – e delle proposte – più interessanti nella parte radicale degli ambienti ecologisti.

  • Fonte: Brill - 09.12.2025

    Questo articolo analizza criticamente due interpretazioni prevalenti del pensiero ecologista contemporaneo: l’eco-modernismo del Nord e la decrescita/post-sviluppo. Sostiene che, nonostante la loro apparente opposizione, entrambe le prospettive condividano alcuni punti deboli fondamentali: rifiutano un’analisi di classe globale, ignorano l’imperativo dell’industrializzazione sovrana e della liberazione nazionale nelle periferie; inoltre, non approfondiscono seriamente la questione della tecnologia e affrontano in modo inadeguato la realtà sociologica dell’imperialismo. 

  • Fonte: Climate&Capitalism - 05.01.2022

    Una prospettiva ecosocialista nel contesto di un Green New Deal Globale