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Inquinamento

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    Due studi sull’inquinamento nelle foreste

    Fonte: Association Francis Hallé - 27.08 e 24.09.2025

    In questi due studi, pubblicati nel sito francese foretprimaire-francishalle.org, viene indagata la presenza di metalli pesanti nelle cavità arboree, e la presenza di pesticidi e altri composti chimici nei terreni forestali. Ne è emerso che anche nei boschi vetusti, dove scarso è stato l’intervento antropico, si è trovata la presenza di metalli pesanti e prodotti chimici di sintesi, a volte a livelli molto elevati, a testimonianza che nonostante le regolamentazioni intervenute nel tempo questi inquinanti rappresentano un problema per la salute umana e dell’ambiente, che dal passato si proietta nel futuro. 

  • Fonte: Climate&Capitalism - 19.10.2024

    Ogni anno, milioni di tonnellate di plastica entrano nei nostri polmoni, nel sangue e nel cervello.

  • Primavera silenziosa, di Rachel Carson, Feltrinelli, 2023. È raro che un libro riesca a modificare il corso della storia, eppure questo saggio è riuscito a farlo, diventando, a distanza di sessant’anni, un classico della letteratura ambientalista.

  • Fonte: Climate&Capitalism - 13.03.2022

    Un rapporto delle Nazioni Unite individua i luoghi più inquinati del mondo: l'inquinamento uccide più persone di tutte le guerre, gli omicidi e le altre forme di violenza messi insieme.

  • il 10 luglio 1976 l’esplosione di un reattore della Icmesa di Meda (MI) causò la fuoriuscita e la dispersione di una nube di diossina TCDD. Il veleno investì una vasta area di terreni dei comuni limitrofi della bassa Brianza, particolarmente quello di Seveso.

  • Introduzione alla nuova edizione di Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe, di Jean Fallot, Orthotes, 2025, che ne ripercorre la genesi e ne analizza l’attualità, rilanciando la domanda cruciale posta cinquant'anni fa da Jean Fallot: è possibile immaginare una scienza che, anziché alimentare il dominio e la distruzione, si schieri dalla parte della vita, dei bisogni umani e della giustizia sociale?



  • A Milano, il 9 e il 10 maggio, la presentazione di un testo fondamentale, riscoperto e ripubblicato da Orthotese introdotto da Giovanni Ormesi e Alessandro Picone, i quali accompagneranno la discussione in questi due appuntamenti milanesi.
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    Il libro di Fallot mette in luce come il capitale agisca contemporaneamente su tre fronti: lo sfruttamento del lavoro, la devastazione ecologica e l’espansione militarista. Un’analisi lucida e radicale su come la scienza può diventare strumento di classe, rompendo la sua subordinazione agli interessi dominanti.

  • Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe, di Jean Fallot, Orthotes, 2025. Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1976 con un’introduzione di Dario Paccino, ora inclusa in appendice, il libro indaga il legame profondo tra quelle che Jean Fallot definisce “le tre teste del capitale”. Se la guerra imperialistica, come tutte le forme di violenza degli sfruttatori, rappresenta la condizione strutturale delle società di classe, funzionale a difendere i privilegi e spartirsi risorse e territori, l’inquinamento, per contro, ne è la conseguenza storicamente determinata.

  • Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe, di Jean Fallot, Orthotes, 2025. Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1976 con un’introduzione di Dario Paccino, ora inclusa in appendice, il libro indaga il legame profondo tra quelle che Jean Fallot definisce “le tre teste del capitale”. Se la guerra imperialistica, come tutte le forme di violenza degli sfruttatori, rappresenta la condizione strutturale delle società di classe, funzionale a difendere i privilegi e spartirsi risorse e territori, l’inquinamento, per contro, ne è la conseguenza storicamente determinata.

  • Passeggiando di buon mattino sugli arenili della Cornovaglia può ancora capitare di imbattersi in stravaganti collezionisti che, armati di rastrelli e setacci, scandagliano la sabbia. Non cercano conchiglie ma piccoli draghi, spade di pirati, pinne in miniatura.

  • Una valle nell'Antropocene. L'uomo come agente geologico nella Val d'Astico, di Dario Zampieri, Cierre, 2019.

    Negli anni Cinquanta del secolo scorso, all’inizio della “grande accelerazione” (nell’uso dei combustibili fossili e nella crescita economica e demografica), nell’alta Val d’Astico si tentò di costruire una diga, ma i lavori furono improvvisamente abbandonati.

  • Fonte: Monthly Review - 01.02.2024

    C'è un paradosso al centro del corporate veganism [veganesimo imprenditoriale] nel Nord globale. Mentre i prodotti vegani vengono venduti ai consumatori, ecologicamente consapevoli, come alternative alla carne e ai latticini, i maggiori produttori mondiali di tali prodotti sono rapaci, ecologicamente distruttivi e sfruttano le popolazioni del Sud globale. Gli autori dell'articolo sostengono che una svolta verso il veganesimo socialista può far progredire gli obiettivi di demercificazione e democratizzazione del nostro sistema alimentare.

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