Fonte: Climate&Capitalism - 28.05.2026
Il Global Annual to Decadal Climate Update [Rapporto sull'aggiornamento climatico globale su scala annuale e decennale] viene pubblicato ogni anno dalla World Meteorological Organization [L'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM)]. Esso fornisce una sintesi delle previsioni globali su scala annuale e decennale elaborate dall'OMM e da altri centri che contribuiscono alla sua redazione.
L'ultimo rapporto, pubblicato questa settimana, afferma che le temperature medie globali dovrebbero mantenersi a livelli record o quasi nel quinquennio 2026-2030. Si prevede che la temperatura media globale superficiale, calcolata come media annuale per ciascun anno tra il 2026 e il 2030, sarà compresa tra 1,3 °C e 1,9 °C superiore alla media preindustriale del periodo 1850-1900.
Tra le altre previsioni si annovera che:
· È molto probabile (probabilità del 91%) che la temperatura media globale in prossimità della superficie superi di 1,5 °C i livelli medi del periodo 1850-1900, per almeno un anno tra il 2026 e il 2030. È inoltre probabile (probabilità del 75%) che la media quinquennale 2026-2030 superi di 1,5 °C la media del periodo 1850-1900.
· È probabile (probabilità dell'86%) che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 stabilisca un nuovo record annuale (attualmente il 2024). È estremamente improbabile (<1%) che nei prossimi cinque anni si registri un riscaldamento superiore a 2 °C in qualsiasi anno.
· La temperatura media prevista per il quinquennio nella "regione Niño 3.4" [l'area del'Oceano Pacifico tropicale dove viene misurata la temperatura di El Niño, N.d.T.], rispetto all’intera fascia tropicale indica una prevalenza delle condizioni El Niño, in particolare nel 2027 e nel 2028.
· Si prevede che le temperature artiche nei prossimi cinque inverni (novembre-marzo) saranno di 2,8 °C superiori alla media del periodo 1991-2020, un'anomalia più di tre volte e mezzo superiore a quella della temperatura media globale nello stesso periodo.
· Le previsioni decennali della temperatura superficiale per il periodo 2026-2035 sono simili a quelle osservate nelle proiezioni climatiche. Tuttavia, le previsioni mostrano anomalie di calore sull'Amazzonia, il Nord Africa, la Scandinavia settentrionale e il Mare di Groenlandia superiori a quelle delle proiezioni.
· Le previsioni relative al ghiaccio marino artico per il periodo marzo 2026-2035 suggeriscono un'ulteriore riduzione della concentrazione di ghiaccio marino nel Mare di Barents, nel Mare di Bering e nel Mare di Okhotsk.
· I modelli di precipitazioni previsti per il periodo maggio-settembre 2026-2030 indicano che in questa stagione sono più probabili anomalie di umidità nel Sahel, nell'Europa settentrionale, in Alaska e in Siberia, e anomalie di siccità sull'Amazzonia.
· Le previsioni regionali vengono elaborate per tutte le regioni dall'OMM. Gli ultimi inverni sono stati insolitamente secchi nella regione dell'Europa sud-orientale (SEECOF). Le previsioni regionali indicano che il periodo 2026-2030 registrerà probabilmente di nuovo precipitazioni insolitamente abbondanti.
Traduzione a cura della Redazione di Antropocene.org
Fonte: Climate&Capitalism 28.05.2026

