Come i frequentatori del nostro sito sanno bene, Marx ed Engels si erano posti precocemente la questione dell’impatto devastante del capitalismo sull’ambiente naturale e sociale. Marx, in particolare - mutuando dal chimico tedesco Justus con Liebig il concetto di Stoffwechsel - aveva denunciato la capacità del capitalismo di condizionare e compromettere il metabolismo, il «ricambio organico», fra uomo e natura, provocando appunto «una incolmabile frattura nel nesso del ricambio organico sociale prescritto dalle leggi naturali della vita» (K. Marx, Il capitale, Libro III, Roma, rist. della IV ediz. (1965) 1989, p. 926).
Tale locuzione, resa nell’edizione inglese del Capitale, pubblicata da Penguin Books, con l’espressione Metabolic Rift (frattura metabolica), grazie ai libri e ai numerosi articoli di John Bellamy Foster, Paul Burkett e altri studiosi, apparsi soprattutto sulle pagine della «Monthly Review», è diventata popolare in ambiente scientifico e presso il Movimento ecosocialista internazionale. Metabolic Rift sta ad indicare gli effetti drastici della Great Acceleration (Grande accelerazione) - il periodo iniziato a metà del XX secolo in cui l'attività umana è cresciuta a una velocità mai vista prima, causando grandi cambiamenti nell'ambiente e nel clima della Terra - e la questione dei planetary boundaries (limiti planetari), riguardo ai quali si parla ormai di «punti di non ritorno». Fattori che segnano il drammatico ingresso dell’umanità nell’era dell’Antropocene (concetto quest’ultimo non ufficialmente riconosciuto ma tacitamente accettato da numerosi studiosi).
Ian Angus, uno degli attivisti ecosocialisti maggiormente presenti nelle lotte e nel dibattito internazionale, nel seguente filmato interviene alla presentazione canadese del suo ultimo libro: Metabolic Rifts: Capitalism’s Assault on the Earth System (di cui abbiamo già presentato una recensione).
Chi non avesse dimestichezza con l’inglese americano, può attivare i sottotitoli pigiando sulla rotellina in alto a destra del video (⚙️), quindi su “sottotitoli” e su “traduzione automatica” (scegliendo la lingua).

