Fonte: The Ecologist - 02.07.2025
Secondo una nuova ricerca, il crollo delle foreste tropicali durante l'estinzione di massa più catastrofica della storia della Terra è stata la causa principale del prolungato riscaldamento globale che ne è seguito.

Nuovi fossili provenienti dall'estinzione di massa più famosa della Terra dimostrano che era stato superato il punto di svolta climatico
L'estinzione di massa del Permiano-Triassico, a volte definita la “Grande Morìa”, avvenne circa 252 milioni di anni fa e causò la perdita di massa delle specie marine e un declino significativo delle piante e degli animali terrestri.
L'evento era stato attribuito al forte riscaldamento globale innescato da un periodo di attività vulcanica in Siberia, noto come Trappi Siberiani, ma gli scienziati non erano stati in grado di individuare il motivo per cui le condizioni di super serra siano persistite per circa cinque milioni di anni.
Biosfera
Ora un team di ricercatori internazionali guidato dall'Università di Leeds e dalla China University of Geosciences di Wuhan ha raccolto nuovi dati che supportano la teoria secondo cui la scomparsa delle foreste tropicali e il loro lento recupero hanno limitato la cattura del carbonio, un processo in cui l'anidride carbonica viene rimossa dall'atmosfera e trattenuta nelle piante, nel terreno o nei minerali.
Nel corso di approfonditi studi sul campo, il team ha utilizzato un nuovo tipo di analisi dei reperti fossili e di indizi sulle condizioni climatiche del passato rinvenuti in alcune formazioni rocciose, per ricostruire mappe dei cambiamenti nella produttività delle piante durante l'estinzione di massa del Permiano-Triassico.
I loro risultati, pubblicati oggi su Nature Communications, dimostrano che la perdita di vegetazione durante l'evento ha portato a livelli notevolmente ridotti di cattura del carbonio, determinando un periodo prolungato di elevati livelli di CO2.
L'autrice principale, la dottoressa Zhen Xu, della School of Earth and Environment dell'Università di Leeds, ha dichiarato: «Le cause di un riscaldamento così estremo durante questo evento sono state discusse a lungo, poiché il livello di riscaldamento è di gran lunga superiore a qualsiasi altro evento.
In particolare, questo è l'unico evento con alte temperature nella storia della Terra in cui la biosfera della foresta tropicale è collassata, il che ha suggerito la nostra ipotesi iniziale. Ora, dopo anni di lavoro sul campo, analisi e simulazioni, abbiamo finalmente i dati che la supportano».
Cattura del carbonio
I ricercatori ritengono che i loro risultati rafforzino l'idea che nel sistema clima-carbonio della Terra esistano delle soglie, o “punti di non ritorno”, che, una volta raggiunte, possono amplificare il riscaldamento.
La Cina ospita la documentazione geologica più completa dell'estinzione di massa del Permiano-Triassico e questo lavoro sfrutta un incredibile archivio di dati fossili raccolti nel corso di decenni da tre generazioni di geologi cinesi.
Zhen è la più giovane di questi ricercatori e sta continuando il lavoro iniziato dal Professor Hongfu Yin e dal Professor Jianxin Yu, co-autori dello studio. Dal 2016, Zhen e i suoi colleghi hanno viaggiato in tutta la Cina, dalle foreste subtropicali ai deserti, visitando anche aree accessibili solo in barca o a cavallo.
Zhen è arrivata all'Università di Leeds nel 2020 per lavorare con il professor Benjamin Mills alla simulazione dell'evento di estinzione ed alla valutazione degli impatti climatici della perdita di vegetazione tropicale, come dimostrato dai reperti fossili.
I loro risultati confermano che il cambiamento nella cattura del carbonio suggerito dai fossili è coerente con l'entità del riscaldamento verificatosi successivamente.
Responsabilità
Il professor Mills ha aggiunto: «Si tratta di un avvertimento sull'importanza delle attuali foreste tropicali della Terra. Se il rapido riscaldamento le fa collassare in modo simile, non possiamo aspettarci che il nostro clima si raffreddi ai livelli preindustriali, anche se smettiamo di emettere CO2.»
«In effetti, in questo caso il riscaldamento potrebbe continuare ad accelerare anche se raggiungessimo zero emissioni umane. Avremo cambiato radicalmente il ciclo del carbonio in un modo che può richiedere tempi geologici per riprendersi, come è successo nel passato della Terra».
Riflettendo sulla missione più ampia dello studio, i professori Hongfu Yin e Jianxin Yu della China University of Geosciences hanno sottolineato l'urgenza di fondere tradizione e innovazione.
«La paleontologia deve abbracciare nuove tecniche, dalla modellazione numerica alla collaborazione interdisciplinare, per decodificare il passato e salvaguardare il futuro», ha spiegato il professor Yin.
Il professor Yu ha aggiunto: «Assicuriamoci che il nostro lavoro trascenda il mondo accademico: è una responsabilità verso tutta la vita sulla Terra, oggi e per il futuro. La storia della Terra è ancora in fase di scrittura e tutti noi abbiamo un ruolo nel plasmare il suo prossimo capitolo».
Brendan Montague
Traduzione a cura della Redazione di Antropocene.org
Fonte: The Ecologist 02.07.2025
Articoli da The Ecologist in traduzione italiana


Commenti
Complimenti ai ricercatori!
E complimenti al canale Antropocene!!
Giovanni B. Garbellotto