Fonte: The Guardian - 14.01.2025
Secondo una ricerca, il costo per bonificare dall'inquinamento chimico tossico e permanente potrebbe superare i 95 miliardi di euro in 20 anni.
Il costo per la bonifica dell'inquinamento da PFAS potrebbe superare 1,6 trilioni di sterline nel Regno Unito e in Europa
Anche il numero di hotspot di inquinamento britannici è in aumento. Se le emissioni rimangono incontrollate e senza restrizioni, i costi di bonifica raggiungeranno i 9,9 miliardi di sterline all'anno nel Regno Unito, secondo i risultati di un'indagine del Forever Lobbying Project, durata un anno; un'indagine internazionale che ha coinvolto quarantasei giornalisti e diciotto esperti in sedici paesi.
I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche), comunemente noti come “sostanze chimiche per sempre”, sono una famiglia di oltre 10.000 sostanze artificiali. Prodotte da una manciata di aziende, sono ampiamente utilizzate nei prodotti di consumo e nei processi industriali.
Si possono trovare in padelle antiaderenti, scatole per pizza, cosmetici, indumenti impermeabili, schiuma antincendio, prodotti farmaceutici ed in altri prodotti di consumo. Le proprietà che li rendono così utili (anti-calore, anti-grasso e impermeabili) hanno anche degli svantaggi fatali. Quasi indistruttibili senza l'intervento umano, e persistenti negli organismi viventi, i PFAS sono stati collegati a infertilità, tumori, disturbi immunitari e ormonali e altre malattie.
I PFAS sono onnipresenti e sono stati rilevati nell'acqua potabile e nelle acque superficiali in tutto il Regno Unito, il che rende il compito di bonifica enorme e complesso. I punti caldi della contaminazione includono discariche, aeroporti, siti militari, scarichi fognari, fanghi di depurazione, produttori e utilizzatori industriali di PFAS e luoghi in cui sono state utilizzate grandi quantità di schiume antincendio.
Gli ultimi campionamenti effettuati dal Drinking Water Inspectorate hanno rilevato 278 casi in cui l'acqua potabile non trattata superava i livelli massimi indicati, e altri 255.610 campioni avevano dei livelli per cui è necessario adottare misure per ridurre i PFAS.
L'analisi ha rilevato che solo per ripulire l'inquinamento ereditato fino ad oggi ciò costerà al Regno Unito circa 428 milioni di sterline ogni anno per i prossimi venti anni, in base ai dati sui costi attuali. E coprirebbe solo la bonifica di terreni contaminati, del percolato di discarica e il trattamento del 5% dell'acqua potabile in grandi zone di approvvigionamento idrico, per i due composti PFAS regolamentati: PFOS e PFOA. Questi costi sono prudenti, poiché includono solo i costi di decontaminazione, non i costi socioeconomici o i potenziali costi per il sistema sanitario. E l'analisi presuppone che le emissioni di PFAS si fermino immediatamente.
«Lo scenario dei costi legacy [1] che abbiamo sviluppato rappresenta i costi minimi necessari per gestire i rischi per la salute ambientale derivanti da azioni passate relative ai PFAS attualmente regolamentate», ha affermato Ali Ling della St. Thomas School of Engineering di Minneapolis.
L'Agenzia per l'Ambiente del Regno Unito ha identificato circa diecimila siti ad alto rischio contaminati da PFAS nel Regno Unito. L'Agenzia è sconcertata dai costi potenziali che comporterebbe la semplice indagine di quattro siti problematici individuati nell’indagine. Prima ancora di considerare i costi di bonifica, l'Agenzia ha dichiarato al DeFRA (Dipartimento dell'ambiente, dell'alimentazione e degli affari rurali) che il disegno di legge associato è “preoccupante” e ben oltre il suo budget.
«L'attuale bonifica dei campioni contaminati da PFAS avviene prevalentemente tramite incenerimento ad alta temperatura, un processo molto costoso», ha affermato Dave Megson, esperto di PFAS presso la Manchester Metropolitan University. «La nostra recente ricerca sugli impianti di trattamento delle acque reflue delle discariche mostra che alcune strutture creano PFAS vietati, anziché distruggerli. Sono assolutamente necessari maggiori finanziamenti per sviluppare opzioni di bonifica efficaci e a basso costo per affrontare questo problema».
Secondo Ling, la risposta sta nel limitare l'uso della sostanza chimica. «Man mano che andiamo avanti, sarà più conveniente impedire che i PFAS entrino nell'ambiente attraverso restrizioni all'uso e riduzioni delle emissioni piuttosto che pagare per "trattare" i PFAS nell'ambiente».
Questo potrebbe rivelarsi popolare: un sondaggio dell'istituto di ricerca YouGov, commissionato dalla RSC (Royal Society of Chemistry), ha rilevato che più di tre quarti degli intervistati hanno affermato che l'uso di PFAS dovrebbe essere interrotto immediatamente, o sottoposto a controlli più efficaci. La misura di controllo più popolare che il pubblico del Regno Unito accetterebbe è una maggiore regolamentazione delle industrie che utilizzano PFAS e che richieda loro di ridurre e impedire la contaminazione causata dai processi di lavorazione.
La RSC chiede che la protezione pubblica dai PFAS tossici sia sancita nel recente disegno di legge sulle misure speciali per l'acqua, attualmente in fase di esame da parte della commissione.
«Nessuno sceglie l'acqua che esce dal proprio rubinetto. Questa legge è un primo passo determinante, e sollecitiamo anche il governo e l'industria a sfruttare questo cambiamento creando un inventario nazionale dei PFAS, imponendo limiti più severi sugli scarichi industriali», ha affermato Stephanie Metzger, consulente dell'RSC per la politica chimica.
I gruppi ambientalisti hanno criticato il governo per quello che definiscono «un debole sistema di regolamentazione delle sostanze chimiche».
«Queste cifre mostrano che il costo dell'inattività normativa sull'inquinamento da PFAS è sbalorditivo», ha affermato un portavoce dell'ente di beneficenza ambientale ChemTrust. «Il governo del Regno Unito ha ricevuto un'eredità tossica e deve agire immediatamente per vietare queste sostanze chimiche e proteggere le persone e la fauna selvatica dagli impatti negativi di queste sostanze chimiche, tossiche per sempre».
Il DeFRA ha dichiarato al Guardian di aver preso provvedimenti e di aver iniziato a valutare, tra le altre misure, se limitare i PFAS nelle schiume antincendio. Ha anche fatto riferimento alla revisione dei prezzi del 2024 dell'Ofwat (Water Services Regulation Authority), ente regolatore dell'acqua, che consente investimenti per 2 miliardi di sterline per migliorare la qualità dell'acqua, compresi i lavori per affrontare i PFAS.
«Questo governo è impegnato a proteggere l'ambiente dai rischi posti dalle sostanze chimiche», ha affermato il DeFRA in una dichiarazione. «Stiamo rapidamente esaminando il piano di miglioramento ambientale per raggiungere i nostri obiettivi per salvare la natura, che includono come gestire al meglio i rischi posti dai PFAS».
Nota
[1] «I costi legacy sono i costi aziendali legati alle spese sanitarie e ad altri benefici per i dipendenti in servizio e i pensionati. Questi costi sono tipicamente continuativi e aumentano le spese dell'azienda, senza aumentare i ricavi. I piani pensionistici sono un esempio lampante di costo legacy». (Investopedia) [N.d.T.]
Leana Hosea e Rachel Salvidge
Traduzione a cura di Alessandro Cocuzza
Fonte: The Guardian 14.01.2025


