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Palestina

  • A Gaza è in corso un genocidio contro il popolo palestinese. Rilanciamo l'appello di Giuditta Brattini, cooperante volontaria impegnata da anni in Palestina, a sostenere questa azione umanitaria e solidale.

    SOSTENIAMO IL PROGETTO CON UN VERSAMENTO A  FONTI DI PACE
    IBAN  IT45 N010 3001 6560 0000 2624 683

     

  • Distruggere la Palestina, distruggere il pianeta, di Andreas Malm, Ponte alle Grazie, 2025. Nel 1840 le nuovissime cannoniere a vapore inglesi rasero al suolo la città di Acri, nel corso della lotta con l'Egitto per proteggere gli interessi dell'Impero britannico. Da allora, il legame tra i combustibili fossili e la distruzione della Palestina, sempre in nome dell'imperialismo capitalista, è diventato una costante.

  • Fonte: Z.Net - 07.03.2024

    Gli effetti del conflitto armato in Palestina, a partire dalla fondazione dello Stato di Israele nel 1948, sono devastanti e di lunga durata.

  • «Mi definisco ‘ebreo' perché sono sconvolto dall'idea che i significati morali e persino religiosi, e per via di conseguenza filosofici, portati nella storia dall'ebraismo – dalla parola dei Profeti di Israele fino al discorso di quei rinnegati o eretici che hanno alimentato la mia formazione intellettuale (Montaigne, Spinoza, Marx, Rosa Luxemburg, Freud, Kafka, Benjamin, Arendt, Simone Weil, Derrida, che è stato mio professore) – potrebbero d'ora in poi essere associati, per molto tempo e persino per sempre, non più alla resistenza alle persecuzioni e alla ricerca dell'autonomia intellettuale, all'imperativo della moralità e della giustizia e alla discussione sui suoi mezzi (tra cui la rivoluzione), ma all'oppressione e allo sterminio di un altro popolo sotto il patrocinio di questo ‘nome'. Penso che l'onore del ‘nome ebraico' debba essere difeso da questa infamia e che sia necessario esprimere una rivolta».

  • Questo film, realizzato da un collettivo palestinese-israeliano di quattro giovani attivisti, è stato co-creato durante i tempi più bui e spaventosi della regione, come atto di resistenza creativa contro l’Apartheid e come ricerca di un cammino verso l’uguaglianza e la giustizia.

  • Fonte: Libero Pensiero - 28.07.2025

    Nella striscia di Gaza, in Palestina, dal fatidico 7 ottobre sono trascorsi all’incirca 21 mesi, ovvero più di 600 giorni di incessanti bombardamenti a tappeto, incursioni e assedi militari, sorveglianza capillare e cecchinaggio da parte dell’IDF, di droni, cacciabombardieri, carri armati e bulldozer che radono al suolo abitazioni e campi coltivati, di occupazioni illegali di interi territori della Striscia, di rastrellamenti, esecuzioni sommarie, fosse comuni stracolme di cadaveri, detenzioni forzate, torture, stupri, brutali massacri, espulsioni e sfollamenti di massa, deportazioni, saccheggi, prolungate carestie di massa indotte, di controllo militare e deprivazione degli aiuti umanitari e delle cure mediche per la popolazione segregata.