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Prometeismo

  • Fonte: Monthly Review - 01.06.2024

    L'affermazione che Karl Marx sostenesse una crescita materiale illimitata è stata ripresa di recente, da due punti di vista opposti: uno sostiene che Marx abbia abbandonato tali opinioni antiecologiche in tarda età, mentre l'altro sostiene con forza il suo presunto prometeismo. In questo editoriale, i redattori della Monthly Review sostengono che entrambe le parti fraintendono e travisano le opinioni di Marx.

  • Fonte: Monthly Review - 01.11.2025

    Nel Prometeo incatenato di Eschilo, Prometeo è una figura rivoluzionaria. Dall'Illuminismo fino ad oggi, la sua sfida al divieto divino di portare il fuoco all'umanità è stata adottata per rappresentare le forze rivoluzionarie presenti nell’umanità. In questo articolo John Bellamy Foster si chiede che cos'è il “prometeismo” e come il termine sia stato usato (e abusato) nelle discussioni su Marx, sulla crisi ecologica e sullo sviluppo umano sostenibile. 

  • Fonte: Monthly Review - 01.02.2016

    Karl Marx è stato a lungo criticato per il suo cosiddetto “prometeismo” ecologico, per la sua eccessiva attenzione riservata alla produzione industriale, indipendentemente dai limiti naturali.

  • Fonte: Monthly Review - 01.10.2025

    In questa intervista con Xu Tao e Lv Jiayi, John Bellamy Foster discute la storia e l'attualità del marxismo ecologico. Esplora le origini del termine Antropocene, il concetto di decrescita, l'incidenza della teoria della frattura metabolica e le questioni all'avanguardia che oggi devono affrontare i giovani studiosi della decrescita.

  • Fonte: Monthly Review - 01.02.2026

    In questo discorso tenuto l'11 ottobre 2025 alla conferenza inaugurale della Society for Peace, Internationalism, and Ecology (Villanova University, Pennsylvania), John Bellamy Foster mette in relazione la storia di Prometeo, così come viene presentata nelle tragedie di Eschilo, con la “dialettica della sconfitta” del marxismo occidentale, in cui il capitalismo viene descritto come un legame indissolubile per la classe operaia. Invece, dice Foster, dobbiamo riconoscere Prometeo come un soggetto liberato dalle catene apparentemente ineluttabili che gli sono state imposte.