Fonte: Science for the People Italia - 08.01.2026

Durante questo primo incontro del ciclo sul pensiero di Richard Levins sarà analizzata la sua attività epistemologica rispetto a come si configura la scienza nella società capitalistica, articolando la discussione in due momenti.






Nel saggio “Dieci tesi su scienza e antiscienza” [presente nel libro: Una scienza per il popolo, pubblicato recentemente], Levins traccia un bilancio schematico della scienza moderna come prodotto della divisione del lavoro verificatasi durante la “rivoluzione borghese”, evidenziandone, in quanto tale, tanto gli aspetti “liberatori” quanto quelli “oppressivi”. Allo stesso tempo, l’autore mostra, in continuità con la tradizione dialettica, che ciò che appare come «polo opposto» alla scienza ufficiale è in realtà parte della stessa logica. La reazione oscurantista e religiosa e, allo stesso modo, il ritorno al pensiero magico tipico dei contesti new age sono espressione degli interessi della classe dominante.

In “La mercificazione della scienza”, invece, la critica di Levins si integra di una prospettiva storica più dettagliata per cui la scienza, da attività privilegiata nei primi decenni successivi alla rivoluzione borghese, passa a essere investita dal processo di mercificazione che interessa ogni aspetto della società capitalistica, perdendo ogni specificità e venendo progressivamente asservita alla necessità che il capitale ha di “estrarre” valore e, dunque, alle logiche del profitto.

L’analisi marxiana di Levins prosegue mostrando gli effetti che questo processo ha per la maggioranza di chi lavora nella scienza, la quale risulta interessata da un fenomeno di crescente proletarizzazione e alienazione, mentre una minoranza assurge a un ruolo manageriale, ricalcando quanto avviene più generalmente al crescere dell’accumulazione capitalistica.

Il quadro che emerge da questo percorso è, quindi, quello di una “scienza di classe”, in quanto persegue gli interessi di una classe (quella dominante) contro un’altra (quella oppressa). Nell’osservare, però, come i meccanismi intrinseci al modo di produzione interessino inesorabilmente anche l’attività scientifica, si apre l’opportunità di sfruttarne le contraddizioni in senso rivoluzionario.


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Fonte: facebook Science For the People Italia.