Capitalismo, finanza, riscaldamento globale. Transizione ecologica o transizione al socialismo?, di Mario D'Acunto, Youcanprint, 2022. In un sistema isolato, l'entropia può solo aumentare. L'autore attraverso una diagnosi tecnica e accurata nei dettagli, analizza in modo a dir poco scientifico la moda della "transizione ecologica".

Ciò di cui abbiamo realmente bisogno è un modello di produzione orientata ai bisogni, la produzione deve avvenire secondo gli effettivi bisogni delle comunità che abitano il pianeta e nell'utilizzo razionale delle sue risorse. Questo è il punto saldo della tesi dell'autore.
Negli ultimi anni, governi e grandi corporations si sono accaparrati il monopolio della segnalazione dei drammatici effetti che il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici che ne conseguono stanno generando. Questa segnalazione è accompagnata dall' imposizione esplicita di nuovi consumi e della riorganizzazione di nuove catene del valore. Nessuna transizione di questo tipo è possibile in un sistema economico e sociale come il capitalismo dove la produzione è orientata alla realizzazione solo ed esclusivo di profitto e al contrasto della sua caduta tendenziale e alla creazione di una economia di guerra, votata al controllo delle risorse del pianeta.

 


"Se il capitalismo è il protagonista dei cambiamenti climatici dobbiamo porci la questione di un suo superamento, dobbiamo iniziare a porre la questione della transizione al socialismo. Il socialismo del XXI secolo sarà lungo una traiettoria ecologista o non sarà. Le grandi proteste dei FFF hanno posto principalmente l’accento sulle emissioni di CO2, tralasciando il ruolo dell’impronta ecologica e dell’esaurirsi delle risorse dominate da un modo di produzione irrazionale che si giustifica solo attraverso il feticcio del mercato. E’ necessario invece che la popolazione più avveduta e accorta che è scesa in piazza analizzi l’ambiente e il suo progressivo degrado quale risultato della contraddizione capitale-lavoro."
Mario D'Acunto