Categoria: Documenti
Pagine: 6
Anno: 2017
Note: È in corso un movimento immane di trasferimento di valore fra i salari e i profitti.


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N
essuno in passato avrebbe potuto prevedere una simile discesa nell'ignominia: estinzione della lotta di classe nella forma conosciuta dalla storia contemporanea, disintegrazione del movimento operaio organizzato, emergere del cosiddetto populismo, e l'ossessione che il futuro non potrà che essere costantemente peggiore.

1.
Il movimento operaio si è sviluppato parallelamente alla classe operaia e quindi in relazione all’espansione del capitalismo industriale. Non c’è mai stato un movimento operaio rivoluzionario, di nessun genere, in nessun luogo, in nessun momento. La
lotta di classe dei lavoratori salariati, dall’inizio del XIX secolo in poi, non ha mai avuto come obiettivo il rivoluzionamento del modo di produzione basato sul capitale, nemmeno per sbaglio, quanto l’integrazione dei lavoratori salariati medesimi – un po’ come se fossero dei soci di minoranza - nell’amministrazione pubblica del capitalismo.
[...]
7.
L’esplosione della concorrenza fra i lavoratori è il fenomeno più importante della nostra epoca. Ha messo in luce una caratteristica di fondo nel rapporto fra i lavoratori salariati occidentali e i loro capitalisti ossia il fatto che essi si sentano in qualche modo parte della classe dei detentori dei mezzi di produzione. Le differenze di condizioni e di reddito fra i lavoratori dei paesi sviluppati e quelli dei paesi poveri sono talmente enormi che i primi si posizionano infinitamente più vicino ai propri padroni che non al resto dei lavoratori salariati del globo. Le differenze di condizioni di vita e di lavoro fra i lavoratori delle nazioni cosiddette sviluppate e quelli delle aree più povere, che risultano dal differente grado di sviluppo del capitalismo, e il contrasto che ne consegue sono precisamente il più grande ostacolo che la storia ha finora posto al rivoluzionamento del capitalismo. Se le varie aree del pianeta si fossero tutte sviluppate approssimativamente al medesimo grado, da tempo il capitalismo esisterebbe solo nei trattati di storia. La pletora di apparentemente differenti modi in cui i lavoratori si alleano ai propri padroni contro gli altri lavoratori spiega la crisi del sistema politico borghese, nato dalla Rivoluzione Francese, e il caos politico crescente in cui praticamente tutte le nazioni occidentali sono finite.
[...]

 

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